I Buongiornissimi Caffè e il Karma

L’uso “imbarazzante” dei social media da parte di genitori, zii e amici di famiglia sembra essere una fonte di divertimento inesauribile per le generazioni più giovani. Queste prese in giro sono collegate all’irritazione dei ragazzi per una invasione che, nel giro di pochi anni, li ha espropriati di uno spazio esclusivo. Quest’uso “inappropriato” dei social è spesso esemplificato con i Buongiornissimi – meme di albe, gattini o neonati sbadiglianti e caffè accompagnati da generici auguri di Buongiorno. La leggenda vuole che questi post susciterebbero diluvi di entusiastici “mi piace” e saluti ricambiati nella popolazione più anziana e meno “social-evoluta”, tanto quanto provocano orbite roteanti nei più giovani e navigati utenti social.


Non è difficile vedere questo tipo di post come antitetici ai valori e alla cultura mediale dei Millennial, e ancora di più della Gen Z: propongono insignificante genericità quando loro ricercano personalizzazione, semplicità anziché ironia, una bontà sciapa che appare finta quando i più giovani si dichiarano in continua ricerca dell’autenticità [1]. Soprattutto, questi post hanno il demerito di salutare con gioiosi buongiorno la mattina presto – e, come noto, dimostrare entusiasmo per una sveglia mattiniera appare da sempre ai giovani un’ostentazione di estremo cattivo gusto. Mi sembra però decisamente più interessante soffermarsi sui possibili motivi della loro diffusione. In altre parole: cosa spinge la vostra mamma a condividere un Buongiornissimo?

Recentemente ho trovato uno spunto interessante per interpretare i Buongiornissimi in una ricerca sui social media nel Sud dell’India. In questo libro l’autore spiega l’abitudine di diffondere questo tipo di meme del Buongiorno come una pratica religiosa connessa alla credenza nel karma: diffondere un messaggio benaugurale nelle proprie cerchie di contatti social significa condividere e quindi costruire anche per sé un buon karma. L’eventuale presenza di preghiere o riferimenti religiosi (che è qualche volta presente anche nei post in italiano) rafforza questa idea. Certo per lo più in Italia le persone non credono al karma, ma mi sembra esiste un’idea popolare abbastanza diffusa nel senso comune che vuole che “quello che fai alla fine ti ritorna indietro”. Nel dubbio, insomma, meglio essere gentili, anche sui social. I frequenti riferimenti ai caffè del mattino in questi post del Buongiorno sostengo questa idea di dono diffuso di gentilezza, dato che per noi offrire un caffè rappresenta l’unità di misura base della gentilezza e della creazione di un legame sociale.

Morale della storia: prima di prendere in giro un Buongiornissimo caffè pensateci bene, perché tutto prima o poi torna indietro. Magari sotto forma di un caffè bruciato.

[1] Nota accademica: ok boomer, certo i “giovani” non sono tutti uguali, qui si fa riferimento ad alcune tendenze globali evidenziate in varie indagini, tra cui per es. i report Ipsos Mori Thinks su Millennial e Gen Z.